Partecipa a GrossetoOggi.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Movimento 5 Stelle Follonica: "Finalmente è stata fatta giustizia sull'inceneritore di Scarlino"

"La salute dei cittadini viene prima di tutto"

Condividi su:

FOLLONICA - Il Movimento 5 Stelle è sin dalla nascita contro la barbarie dell'incenerimento e a favore di una politica dei rifiuti che valorizzi gli stessi senza più considerarli un problema ma una risorsa economica ed occupazionale, per una gestione dei rifiuti che ne limiti la produzione e che punti al massimo recupero e riciclo come da normativa europea.

Ringraziamo l'Amministrazione Comunale di Follonica, le associazioni ambientaliste e il Comitato del No per aver intrapreso la strada del ricorso, il cui esito lascia spazio a molte riflessioni e considerazioni di carattere politico e sociale.

Quella del Consiglio di Stato è una sentenza pesante. Pesante nei confronti del TAR fiorentino per la sua dichiarazione di inammissibilità del ricorso, ma soprattutto devastante per chi niente ha fatto per tutelare le popolazioni della piana.

E' una sentenza che grida vendetta e noi non possiamo fare altro, come forza politica presente nel Consiglio Comunale, che chiedere il conto a chi ha sbagliato a rilasciare le autorizzazioni: la Provincia di Grosseto con i suoi dirigenti competenti, con l'ex Presidente Leonardo Marras, con l'ex assessore all'ambiente Patrizia Siveri, e l'ex Sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri, ricordando che i loro non sono errori formali, con conseguenze di poco conto.

La sentenza ci dice, infatti, che queste autorizzazioni possono aver condizionato pesantemente la salute dei cittadini e messo in serio pericolo l'ambiente. Salute e ambiente già minati drammaticamente da un inquinamento che Arpat ed ASL hanno cercato di minimizzare in tutte le maniere.

E la sentenza, col suo richiamarsi, ripetutamente, al rispetto dell' art.32 della Costituzione Italiana è un rimprovero chiaro a queste istituzioni per un comportamento sino ad oggi, più di tutela dell'industria che della salute dei cittadini.

La speranza è che questa vicenda apra ad un modo più responsabile di porsi verso certe problematiche da parte di tutti i soggetti in causa: enti, politici, sindacati.

Le autorità preposte al controllo devono essere messe in condizione di agire senza pressioni politiche.

La politica, più precisamente il PD, deve cessare di controllare le società interessate al ciclo dei rifiuti: nei Consigli di Amministrazione di Scarlino Energia, Futura SpA (Le Strillaie), 6 Toscana siedono esponenti PD che contemporaneamente amministrano società con fini diversi e contrastanti (incenerimento, raccolta differenziata, riciclo) e i candidati PD, che alle elezioni promettono l'estensione del porta a porta a tutta la città entro il 2015, l'adozione della Strategia Rifiuti Zero e la chiusura dell'inceneritore, devono, finalmente, passare dalle promesse ai fatti.

La politica non deve cedere al ricatto occupazionale.

Da anni il Movimento 5 Stelle indica un nuovo e alternativo modello di sviluppo in tema di rifiuti: raccolta differenziata, riciclo, riuso, ricerca. Con la raccolta differenziata e la selezione dei materiali, le 100.000 tonnellate/anno di rifiuti, prodotte nella provincia di Grosseto, consentirebbero la creazione di circa 238 nuovi posti di lavoro: 128 nella raccolta differenziata e 110 nella selezione. Posti di lavoro sicuri, locali e non de-localizzabili perché ancorati al territorio, assolutamente non inquinanti ed in cui sarebbero reimpiegati i lavoratori dell'inceneritore con beneficio per la loro e la nostra salute.

I sindacati, che avrebbero il compito di tutelare non solo i posti di lavoro ma la sicurezza e la salute dei lavoratori, ed invece fanno il gioco di Scarlino Energia.

Oggi, a maggior ragione, il Movimento 5 Stelle chiede che tutte le forze politiche e le organizzazioni sindacali si attivino per creare un polo di riciclo dei rifiuti e recupero delle materie prime seconde comprensivo della parte tecnologica e di ricerca magari attraverso la collaborazione e il coinvolgimento degli istituti scolastici e le università .

Questa sentenza deve fare infine da monito alle Amministrazioni affinché intervengano sull'Ambito Toscana Sud il cui piano di gestione dei rifiuti è principalmente orientato agli impianti, discariche e inceneritori, sui quali, finalmente da oggi, può contarne uno in meno.

Il risultato della sentenza esalta non poco l'incoerenza interna al PD a meno che non si tratti di una vero e proprio cambio di visione, in questo caso ne saremo lieti. Ci riferiamo alle dichiarazioni dell'ex assessore Barbara Pinzuti, oggi, visto l'esito del ricorso, si scopre contraria all'impianto della Scarlino Energia, vogliamo però ricordare ai cittadini le dichiarazioni fatte prima sulla stampa e successivamente nel consiglio comunale del 24/07/2012 citando le testuali parole dell'assessore giunta Baldi; Pinzuti: «Rifiuti, il ciclo va chiuso Necessario anche l'inceneritore» DICHIARAZIONE DEL 24/02/2012 Va chiuso il ciclo dei rifiuti, anche con l'inceneritore. Lo dice con chiarezza la segretaria del Partito Democratico, Barbara Pinzuti, guardando oltre la fase attuale. Di seguito la dichiarazione rilasciata nella seduta del C.C. del 24/07/2012 la Pinzuti pone una domanda retorica: "E' giusto che Arezzo sprechi soldi pubblici per realizzare un nuovo inceneritore quando ce n'è uno già pronto nella provincia di Grosseto che potrebbe benissimo servire tutto questo vasto territorio?"

Dichiarazione rilasciata nella seduta del C.C. del 24/07/2012.

 

M5S FOLLONICA

Condividi su:

Seguici su Facebook